Advertising Break: McDonald’s e il suo strano modo di valorizzare Bangkok.

Advertising Break: comunicare con la creatività.

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Mc Donald's

L’Advertising Break ha già analizzato diverse pubblicità di McDonald’s e ogni volta l’azienda americana è stata promossa a pieni voti.

Questa volta però, la catena di fast food più celebre al mondo ha realizzato una campagna pubblicitaria per il mercato thailandese che fa molto discutere e lascia perplessi gli addetti ai lavori.

La comunicazione è stata realizzata dall’agenzia di marketing e comunicazione TWBA di Bangkok che si è avvalsa della collaborazione di ben nove professionisti per completare il lavoro commissionato.

L’idea iniziale era quello di valorizzare alcuni angoli della capitale thailandese, ma i risultati non sono stati sicuramente dei migliori.

Infatti in alcune immagini della campagna pubblicitaria vengono mostrati:

– Un vecchio venditore ambulante;

– Alcuni travestiti pronti al loro classico spettacolo osé;

– Una giovane donna che ricorda molto una prostituta di strada;

Tutte queste critiche sono più che giustificate visto che la Thailandia è uno dei Paesi dove si pratica il cosiddetto turismo sessuale.

Per chi non lo sapesse, tantissimi turisti scelgono la Thailandia per soddisfare le loro fantasie erotiche. Purtroppo questa forma di turismo porta allo sfruttamento dei più deboli ovvero donne e soprattutto bambini.

Infatti in Thailandia tantissimi ragazzini e ragazzine sono costretti a prostituirsi per qualche moneta o per un piccolo regalo. Spesso gli stessi genitori sono consenzienti e ciò fa ancora più male.

Ritornando alla campagna pubblicitaria di McDonald’s, l’idea di mostrare queste scene non sembra affatto vincente visto che un’azienda deve essere anche in grado di risolvere le problematiche di un determinato territorio.

Ad esempio nell’immagine che ho selezionato per voi, possiamo vedere un gruppo di travestiti pronti ad accogliere i loro clienti.

Il logo di McDonald’s si intravede nel riflesso della finestra del locale e questo può rappresentare una vera e propria metafora comunicativa ovvero la capacità di immedesimarsi nelle società locale.

Una pubblicità che non mi piace affatto visto che mette in risalto alcuni aspetti negativi di una capitale che ha tanto da mostrare. Per questo motivo, boccio l’idea con un sonoro tre.

Voto: 3.

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