Advertising Break: Panasonic e la reinterpretazione dell’arte.

Advertising Break:comunicare con la creatività

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panasonic

Panasonic è un’azienda giapponese specializzata nella produzione e nella commercializzazione di prodotti elettronici.

Il marchio,controllato dalla Panasonic Corporation,è uno dei più celebri al mondo non solo per la qualità dei prodotti realizzati ma anche per i massicci investimenti nel campo pubblicitario. Però negli ultimi anni,l’impresa nipponica ha registrato un calo del fatturato che potrebbe compromettere gli equilibri aziendali e la relativa sopravvivenza.

Nonostante ciò,Panasonic ha continuato ad investire nella comunicazione di impresa, soprattutto in quei paesi emergenti dove il brand non si è ancora affermato. Tra queste nazioni rientra anche Israele dove nel 2014 è stata diffusa questa pubblicità che è protagonista dell’Advertising Break di questa settimana.

L’idea dell’agenzia che ha lavorato per l’azienda nipponica è quella di reinterpretare in modo ironico l’arte d’autore contestualizzandola con i prodotti della Panasonic.

Il quadro selezionato è:“Autoritratto con orecchio bendato” del 1889 realizzato da Vincent Van Gogh.

Il celebre e folle pittore olandese è intento ad incollare il suo orecchio,tagliato dopo una lite con il suo amico e collega Gauguin.

Non ci sono slogan o elementi testuali che facilitano l’interpretazione del gesto ma essendoci sulla sinistra un paio di cuffie in bella evidenza si capisce che Van Gogh abbia voglia di ascoltare un po’ di musica. Invece il marchio è collocato,come da consuetudine,in basso a destra ed è allineato graficamente con il prodotto pubblicizzato.

La comunicazione seppur ironica presenta numerose lacune che rendono la pubblicità mediocre. In primis,come ho già accennato,non c’è uno slogan che facilita l’interpretazione del lettore. Inoltre sia il prodotto che il marchio non si integrano graficamente con le tonalità cromatiche del “quadro”. Infine il gesto di incollarsi l’orecchio mi sembra un po’ troppo offensivo verso l’artista e verso coloro che magari hanno avuto mutilazioni all’apparato uditivo. Per tali ragioni attribuisco un cinque meno.

Voto:5-

4 thoughts on “Advertising Break: Panasonic e la reinterpretazione dell’arte.

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