Advertising Break: Germanwings e la sua pubblicità “double face”.

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Le vacanze estive sono sempre più vicine ed è giunto il momento di programmare le nostre ferie.

Molti di noi sceglieranno una località marittima per recuperare dalle fatiche invernali, mentre altri decideranno di passare la loro estate in un Continente e/o Nazione “extraterritoriale” per scoprire nuove culture e tradizioni.

Per programmare una vacanza all’ estero è obbligatorio scegliere una compagnia aerea che offra servizi di trasporto di elevato valore ad un prezzo competitivo.

Tra le tante società di questo settore, la Germanwings è riuscita ad imporsi sul mercato mediante una strategia low-cost con servizi efficaci ed efficienti. Purtroppo in quest’ ultimi mesi, l’azienda tedesca è stata vittima di una crisi reputazionale generata dal tragico incidente sulle Alpi pianificato dal copilota Lubitz.

Nonostante questo evento negativo, la società ha continuato ad investire nel settore pubblicitario in modo tale da recuperare credibilità sul mercato.

È proprio per la tenacia dimostrata che la Germanwings è stata selezionata per l’ Advertising Break di questa settimana.

La pubblicità selezionata è un capolavoro della comunicazione d’ impresa in quanto si tratta di un manifesto pubblicitario “double face” colorato con i colori aziendali.

Sul lato violaceo c’è lo sfondo della bellissima Parigi mentre su quello giallo è rappresentata Dusseldorf,cittadina tedesca situata sulle rive del Reno. Entrambi i lati sono arricchiti da una parte testuale che elenca la “tratta”con relativo prezzo(a partire da 39,99 euro).

Con un semplice gioco di linee e di colori, i creativi che hanno lavorato per la Germanwings hanno avuto la capacità di creare una delle pubblicità più belle del 2015.

Anche questa volta il dieci e lode e d’ obbligo.

Voto:10elode.

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44 thoughts on “Advertising Break: Germanwings e la sua pubblicità “double face”.

    1. Stai diventando critica :p. I colori purtroppo sono quelli del brand di Germanwings e quindi sono tonalità quasi imposte. Per quanto riguarda la deduzione hai ragione. Ma realizzare una pubblicità double face non è affatto semplice. A me è piaciuta proprio quest’ abilità.

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      1. Sul double face siamo d’accordo: idea buona. Ma non penso sia così difficile la sua realizzazione….assolutamente.

        L’idea l’ho già vista…e chi ha gli strumenti giusti non dovrebbe avere difficoltà a ripensarla e, quindi, realizzarla.

        Per i colori ok sono quelli di bandiera. Li avrei riportati con delle linee riempiendo poche figure diciamo…

        In poche parole a parer mio si è voluto più gratificare e risollevare la compagnia con questo logo.

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      2. Sicuramente perchè è stata realizzata ad aprile quindi nel periodo di crisi aziendale. Comunque cavolo te la cavi bene nel campo pubblicitario. Curiosità ma di cosa ti occupi??

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      3. Faccio tutt’altra cosa.
        Certo gli studi artistici aiutano non poco però mi esprimo ad “occhio”.
        Nrl senso che un marchio deve comunicare, parlare. Esprimere nell’immediatezza il prodotto, le qualità.. far sognare.

        È chiaro che lo staff che si è occupato di questo è qualificato…
        Ho espresso il mio parere…ciò che sentivo.

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      1. Così pare….ma una pubblicità deve essere diretta a tutti credo…ricordo il caso della Ramazzotti che modificó lo spot della “Milano da bere” perché troppo localizzato…ma tu ne saprai più di me…io all’epoca lo notai da consumatore…

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      2. Hai acceso la mia lampadina. Hai ragione i casi sono molto simili e ti posso assicurare che le pubblicità “localizzate”sono pericolose per quei territori dove il campanilismo e’ ancora forte. Italia ad esempio.

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  1. Una cosa è certa, non se ne sono stati con le mani in mano piangendo su quanto è accaduto.
    Comunque concordo con Tramedipensieri, non piace nemmeno a me!
    Il 10 e lode lo accordo per la tenacia e l’essersi messi subito al lavoro per riparare al danno fatto dal co-pilota suicida!!
    Saluti, Pat

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      1. Hai ragione. Avendo un occhio più
        pubblicitario ho subito capito che si parlasse di una comunicazione commerciale, ma chi non e’ abituato trova difficoltà a decifrare il messaggio. Buona giornata Filippo.

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      2. Bhè, quello che ho espresso è semplicemente un parere da ex agente pubblicitario. In ogni caso credo che le pubblicità siano indirizzate all’utenza media e non agli addetti ai lavori e, quindi, dovrebbero tener conto di ciò che arriva alla gente comune. Buona giornata anche a te Angelo. 😉

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      1. mmm secondo me si…. sicuramente dietro c’è un gran lavoro per combaciare i due profili, ma ad occhio forse non viene ben intuito… e una pubblicità invece deve colpire a prima vista per farti fermare… e neanche che si tratti di una compagnia aerea si legge benissimo…

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      2. Ora lavoro in una scuola di specializzazione in psicoterapia…segreteria,tirocini,organizzazione seminari e convegni,qualcosina di grafica x l’immagine… Quel che serve tranne le docenze… Mi piace perché é un lavoro attivo e a contatto con tanta gente.

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